Lunaria
Lunaria annua (Fam. Brassicaceae)

INTRODUZIONE:

La Lunaria annua, anche conosciuta come Lunaria biennis, Erba Luna o Monete del Papa, è una pianta erbacea biennale: per intendersi, il primo anno produce soltanto foglie, mentre il secondo fiorisce e fruttifica. Essa appartiene alla famiglia botanica delle Brassicaceae (o Cruciferae), la stessa di cavoli, broccoli, cime di rapa, rucola, etc… etc… E’ una pianta estremamente interessante per la sua stagionalità, infatti può essere raccolta e cucinata tutto l’anno. Molto spesso mi chiedono: “ma davvero raccogli anche d’inverno?” ecco svelata una delle mie erbe invernali. D’altra parte, anche nei nostri mercati da novembre a marzo abbondano cavoli, broccoli, cime di rapa, insomma le sue parenti coltivate.

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SEGNI PARTICOLARI: I suoi frutti sembrano monete argentate.

Foglie grandi a forma di cuore e molto pelose. Fiori viola-fucsia grandi quanto una noce dotati di quattro petali disposti a croce. I frutti ellittici una volta secchi assumono una colorazione argentea che riflette la luce del sole (da qui l’appellativo di “monete”) e sono spesso utilizzati come ornamento nelle composizioni di fiori secchi.

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DOVE LA TROVI: Mezz'ombra.

E’ una specie spontanea diffusa in tutta la penisola ad eccezione di Lombardia, Puglia e Sardegna. Comune al margine di strade e sentieri in prossimità di boschi, purché non eccessivamente esposta al sole. Spesso la si ritrova nei pressi di abitazioni in cui è stata coltivata come ornamento. E’ facile localizzarla: se percorrete una strada poco trafficata e lontana dall’inquinamento cittadino, e a bordo strada avvistate un ramo secco con le tipiche monete argentee, fermatevi! Se osservate bene, da qualche parte lì vicino, troverete certamente delle piantine vive che potrete raccogliere.

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UTILIZZI: Ripieni o pasta colorata.

Le foglie di Lunaria sono carnose e pelose. Possono essere raccolte tutto l’anno e si prestano a numerosi impieghi in cucina. Hanno un retrogusto di cavolo e sono abbastanza amarognole. Per questa ragione si consiglia di sbollentarle in acqua prima di impiegarle in cucina. Ottime in aggiunta al ripieno degli agnolotti (da buona piemontese), meglio se abbinate ad una ricotta di pecora. Oppure è sufficiente una manciata abbondante di foglie per colorare la vostra pasta fresca di un verde intenso. I fiori sono egualmente commestibili, ma il loro sapore, decisamente più intenso e pungente, si avvicina più al rafano che al cavolo. Mi raccomando, non raccogliete più di 1 o 2 cime per pianta per consentire la formazione di semi, altrimenti cosa raccoglierete l’anno dopo? I frutti, colti ancora verdi in primavera inoltrata quando sono ancora teneri, hanno un sapore ancora più intenso dei fiori e possono essere aggiunti ad insalate, abbinati al pesce crudo, oppure arricchire un pinzimonio. I semi possono essere utilizzati per preparare una senape originale.

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PROPRIETA': Diuretiche, digestive, vitaminizzanti.

Ricca di vitamina C, ha proprietà diuretiche e digestive.

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CURIOSITA':

Chiamata “erba luna” perché gli alchimisti dell’antichità credevano che questa pianta potesse trasformare il mercurio in argento, a quei tempi soprannominato “luna”. Simbolo di prosperità e benessere per gli anglosassoni. Nel linguaggio dei fiori simboleggia l'incostanza.

ECCO COSA PUOI PREPARARE:

Cous cous integrale con Luppolo e Aglio Orsino
Tajarin di Erba Luna
 +39 349 3626757     info@vividisanapianta.it
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