Raccolta in Val di Susa

Raccolta

Un incontro casuale ad Avigliana il Natale scorso, mi ha portato in questa Valle. E’ li che ho conosciuto Matilde, chef che stimo moltissimo che lavora al ristorante San Michele di Avigliana. Quel giorno abbiamo scoperto di condividere la stessa passione, la stessa voglia di cucinare piatti genuini e insoliti realizzati con le piante spontanee. Va da sé che appena possibile abbiamo organizzato una giornata di raccolta e scambio di conoscenze. E’ stata una giornata divertente e ricca di emozioni.

La Val di Susa mi ha colpito, tanto. Qui le persone vivono ad un ritmo rallentato. La città di Torino è vicina, eppure lontana. Gli abitanti di questa regione sono profondamente legati al loro territorio e per loro è normale raccogliere funghi, frutti ed erbe spontanee. Solitamente, quando vado alla ricerca di erbe nelle colline torinesi, le persone mi osservano timide e a distanza cercando di capire che cosa nascondo nel mio sacchetto di tela. Qui non si stupiscono, anzi, se possibile si uniscono alla raccolta armati di sacchetti, coltellino ed un piacevole entusiasmo contagioso.

Renzo, ex giocatore del Torino calcio e amico di Matilde, mi ha insegnato che da quelle parti si usa raccogliere una felce (Polypodium vulgare) la cui radice ricorda la liquirizia: il suo sapore mi ha meravigliato. Matilde la utilizza spesso per i suoi piatti. Valentina invece, guardiaparco di professione, mi ha fatto scoprire un magico fieno dall’aroma vanigliato. Questa pianta, chiamata (Anthoxanthum odoratum), è molto abbondante sul territorio italiano e, da quel giorno in Val di Susa, quando passeggio in mezzo a un prato, sento il suo profumo nell’aria ad occhi chiusi. Questi incontri, come altri in precedenza, hanno rafforzato la mia convinzione che le erbe, oltre ad essere buone e salutari, possano essere un occasione di incontro e scambio, un mezzo importantissimo per rivivere e salvaguardare antiche tradizioni che rischiano di scomparire.

Un consiglio: se andate in Val di Susa, fermatevi in un prato, fate qualche passo, chiudete gli occhi e annusate l’aria, anche voi potreste sentire profumo di vaniglia…

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