Pane ai semi di Ortica

STAGIONALITA':

Estiva Invernale

PROPRIETA':

Biostimolante

DOSI PER:

10 persone

Ho sempre avuto un debole per il pane con i semi. Lino, girasole o sesamo, poco importa… mi piace sentire in bocca la morbida mollica contrastare con i semi carnosi e croccanti. Il suo sapore poi, soprattutto se si combinano diversi tipi di farine, è rustico, vivace e piacevolmente gustoso. Qualche mese fa ho ricevuto in dono del lievito madre da Francesco (che ringrazio!) e da quel giorno non ho più smesso di produrre pane casalingo; anche perché sperimentare pani diversi è diventato un gioco creativo che mi diverte moltissimo. In questa stagione la natura è complice, perché molte piante offrono una moltitudine di semi spontanei di colori e forme bellissime: perché non approfittarne? I semi dell’Ortica sono disponibili in grande quantità e hanno proprietà biostimolanti, perciò non ho resistito: li ho raccolti, tostati e mescolati a miele, lievito madre, olio, grano saraceno, farro, farina integrale… risultato strepitoso! Se il pane non fa per voi non preoccupatevi, potrete usare i semi di Ortica per altri impasti dolci o salati (es. torte), in sostituzione ai semi di papavero per esempio. Sappiate che, una volta tostati, i semi si conservano per diversi mesi, perciò potete farne scorta e consumarli all’occorrenza!

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Ortica (semi)

30 g

Farina integrale (biologica)

50 g

Farina di grano saraceno (biologica)

25 g

Farina di farro integrale (biologica)

125 g

Farina di tipo 0

250 g

Olio extravergine di oliva

4 cucchiai

Miele di acacia (biologico)

2 cucchiai

Lievito madre

80 g

Sale

un cucchiaino

Acqua

qb

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Procedimento

Innanzi tutto dovete procurarvi i semi di Ortica. Basta che vi allontaniate un poco dalla città; non dovrebbe essere difficile scovarli in qualche incolto, a margine di strade o a bordo di un campo. Ricordatevi di usare i guanti perché pungono! Concentratevi sulle cime ricche di semi, non importa se vengono via anche delle foglie, li pulirete poi a casa con calma. Vi consiglio di cogliere i semi più maturi perché si staccano più facilmente dal fusto, di solito si presentano con delle sfumature rosso-bruno. Prima di usarli in cucina e pulirli, lasciateli 2 o 3 giorni in frigorifero perché così perdono il loro potere urticante.

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Passato il tempo necessario, “sfilate” i semi dai fusti aiutandovi con le mani, e poi tostateli in padella per 5 minuti mescolando frequentemente.

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Unite i semi alle farine. Condite con olio, sale e miele. Aggiungete il lievito madre (in alternativa potrete usare il lievito di birra fresco) e impastate aggiungendo acqua tiepida, quanto basta per ottenere una palla morbida e soda. Adoperando un coltello, incidete una croce sulla palla per aiutare la lievitazione.

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Infarinate un contenitore, adagiatevi la palla, e coprite con un telo di cotone inumidito. Se avete usato il lievito madre, dovrete far lievitare l’impasto per almeno 10-12 ore. L’impasto sarà pronto quando avrà raddoppiato il suo volume.

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Preriscaldate il forno a 220°C. Cuocete per 10 minuti e poi per altri 30 minuti a 190 °C circa. Volendo, potete cuocere il pane in una forma da plumcake o simili. Lasciate raffreddare.

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Questo pane si sposa bene sia con il salato che con il dolce. Io sono golosa di pane e marmellata e, insieme al kefir, il pane fatto in casa è entrato di diritto nelle mie super colazioni mattutine. Usando il lievito madre si conserverà tranquillamente una settimana senza seccare: quindi potrete prepararlo nei fine settimana e godervelo nei giorni a seguire. Ne vale la pena credetemi! Se avete dubbi sul procedimento non esitate a contattarmi…

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 +39 349 3626757     info@vividisanapianta.it
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