Ravioloni di Polmonaria

STAGIONALITA':

Estiva Invernale Primaverile Autunnale

PROPRIETA':

Espettoranti, emollienti, nutrienti.

DOSI PER:

4 persone

Vado matta per i ravioli di ricotta e Borragine, scommetto anche voi! Ma siccome non è tanto facile trovare la Borragine in Piemonte, a meno che non si disponga di un giardino o un orto, vi presento una valida sostituta: La Polmonaria officinalis. Una pianta dalle molte virtù in fitoterapia, ma anche una regina nel piatto. Ha grandi foglie verdi maculate e pelose. Ama l’ombra e la sua casa è il bosco. In questa stagione le foglie sono ricchissime di clorofilla e principi attivi, perciò fatevi avanti! L’unica mia richiesta è di raccoglierla dove cresce in abbondanza, limitandovi a prendere 3 o 4 foglie al massimo per pianta. Ci conto eh? E se siete raccoglitori efficienti, dovreste scovare anche un poco di Edera Terrestre e fiori di Senape Selvatica per il sugo… non sapete che bel matrimonio selvatico vi attende nel palato!

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Polmonaria (ripieno)

100 g

Edera Terrestre (sugo)

10 foglie

Salvia (sugo)

10 foglie

Senape Selvatica (sugo)

20 fiori

Farina di Tipo 0 (pasta)

100 g

Farina di Farro integrale (pasta)

50 g

Uova

1 intero + 1 tuorlo (pasta)

Curcuma

1/2 cucchiaino (pasta)

Olio

1 cucchiaio (pasta)

Sale

qb

Uova (ripieno)

1 intero

Ricotta di capra (ripieno)

85 g

Ricotta Seiras (ripieno)

85 g

Parmigiano (ripieno)

3 cucchiai (ripieno)

Noce moscata (ripieno)

qb

Aglio (ripieno)

1 spicchio

Pepe (ripieno)

qb

Olio (per saltare la Polmonaria)

2 cucchiai

Burro (sugo)

30-50 g

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Procedimento

Mondate le foglie di Polmonaria, privatele del picciolo e tagliatele finemente. Poi saltatele in padella con un paio di cucchiai d’olio e uno spicchio d’aglio. Cuocete per una decina di minuti con il coperchio.

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Prendete una ciotola sufficientemente capiente. Versatevi la Polmonaria cotta, le ricotte, il parmigiano, l’uovo, la noce moscata e un pizzico di sale e pepe. Mescolate bene gli ingredienti e lasciate riposare il composto.

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Ora dedicatevi alla preparazione della pasta per i ravioli. Pesate le farine, aggiungete la curcuma, 1 cucchiaio di olio, 1 uovo intero più 1 tuorlo e un pizzico di sale. Impastate bene tutti gli ingredienti sino all’ottenimento di una palla compatta e liscia. Lasciate riposare per mezzora.

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Stendete la pasta piuttosto finemente (1mm di spessore circa). Poi con una formina di 5-7 cm di diametro ricavate dei dischi fino all’esaurimento della pasta.

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A questo punto dovete comporre i ravioli. Decidete voi se ricavarne uno per disco, ripiegando quest’ultimo a metà dopo averlo farcito con il ripieno, oppure se inglobare il ripieno in due dischi sovrapposti. Io ho optato per la seconda perché i ravioli grandi e panzuti mi sono sempre piaciuti:)

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Mi raccomando, dopo avere farcito i ravioli, sigillate bene i bordi, magari aiutandovi con una spennellata di albume sulla superficie da chiudere. Disponete i ravioli in un vassoio infarinandoli abbondantemente con della farina di semola.

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Mettete a bollire dell’acqua in una pentola capiente per la pasta. Salate l’acqua e aggiungetevi un cucchiaio d’olio per evitare che la pasta si attacchi durante la cottura. Quando l’acqua bolle versate i ravioli, mescolando delicatamente di tanto in tanto. Dopo 10 minuti i ravioli dovrebbero essere cotti.

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Mentre aspettate che cuociano, tritate finemente le foglie di Salvia ed Edera Terrestre, poi fate fondere il burro in una casseruola e aggiungetevi il trito di erbe. Fate rosolare per 1 minuto al massimo. Una volta cotti, versate i ravioli nella padella con il burro senza scolarli più di tanto. Fateli saltare in padella per un paio di minuti e servite ben caldi, decorando con i fiori di Senape Selvatica. Vedrete che figurone!

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 +39 349 3626757     info@vividisanapianta.it
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