Samosas di Zucca, Porri e Curcuma

STAGIONALITA':

Estiva Autunnale

PROPRIETA':

Antiossidanti, antinfiammatorie, antibatteriche e virali, antitumorali, epatoprotettrici, diuretiche.

DOSI PER:

15 samosas

Tre settimane fa mi trovavo in Madagascar presso un laboratorio dove si lavorano i bachi da seta. All’ingresso ho incontrato un simpatico ragazzo con un ampio sorriso sdentato. Sapendo che in quel luogo sono soliti utilizzare la curcuma per colorare la seta, ho chiesto al ragazzo se poteva vendermi un po’ di curcuma fresca. Mi ha guardato incuriosito, poi mi ha sorriso nuovamente ed è corso via. Dopo qualche minuto è tornato con una zappa e mi ha detto di seguirlo sul retro. Non potevo crederci! Mi stava offrendo della curcuma viva, altro che fresca! Ha cominciato a scavare con foga e nell’arco di dieci minuti mi ha dissotterrato un mucchio di radici. Ero felicissima, l’ho abbracciato, ripagato del dono, ed ho pensato che appena rientrata dal viaggio avrei realizzato una ricetta che mi ricordasse quel momento. Al di là della strada un banchetto vendeva dei gustosissimi samosas, involtini fritti ripieni di carne e verdure, ed è così che la ricetta ha preso forma nella mia testa. Per aumentare le proprietà antiossidanti, antitumorali e antinfiammatorie della curcuma, ho scelto due preziosi alleati: la zucca e il pepe selvatico del Madagascar. Avevo a disposizione anche porri e fiori di zucchina freschi, come non usarli? Per questa ricetta ho preparato a mano l’impasto degli involtini, volendo al suo posto potrete utilizzare della pasta fillo già pronta. Per decorare, tre deliziosi fiori di Rudbeckia che ho scovato in una delle mie recenti raccolte di erbe. Ed ora… “samosiamo”!

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Curcuma

1 cucchiaio di radice fresca (o 1 cucchiaino di polvere)

Zucca mantovana

450 g polpa

Porri

120 g

Fiori di zucchina

50 g

Pepe selvatico (o pepe nero)

qb

Olio

10 cucchiai (7 per l'impasto)

Farina di farro bio

200 g

Sale

qb

Acqua (per impasto)

80-100 ml

Olio di arachidi per friggere

500 ml

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Procedimento

Pulite la zucca privandola della buccia e dei semi, poi lavate bene i porri, tenendo anche la parte verde. Tagliate questi ultimi a fettine sottili e riducete a dadini la zucca.

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Prendete un’ampia padella, versate 3 cucchiai di olio, accendete il fuoco e versatevi i porri. Cuocete per un paio di minuti mescolando, poi aggiungete la zucca, mescolate e lasciate cuocere con il coperchio per 10-15 minuti. Nel frattempo, sminuzzate la radice di curcuma e unitela al composto negli ultimi 5 minuti di cottura.

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Quando la zucca risulta ben cotta, spegnete il fuoco e aggiungete i fiori di zucchina tritati finemente, il pepe e aggiustate di sale. Lasciate riposare il composto.

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E ora l’impasto per i samosas. Pesate la farina in una ciotola, poi aggiungete 7 cucchiai di olio, un pizzico di sale e tanta acqua quanto serve per raggiungere un impasto morbido. Per questa ricetta ne ho pesati 80 ml, ma dipende dalla farina che sceglierete di usare. Impastate gli ingredienti con la mano, poi coprite e lasciate riposare per una ventina di minuti.

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Passato il tempo necessario, prendete una grande noce di impasto e stendetela finemente con il mattarello. Il suo spessore dovrà essere di circa 1 mm e di forma grossomodo rettangolare, perciò tagliate la pasta in eccesso che poi potrete lavorare nuovamente.

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Prendete una padella o una piastra, scaldatela sul fuoco e cuocetevi a fuoco medio i rettangoli di pasta, uno alla volta, per non più di 20 secondi per lato. In questo modo la vostra pasta dovrebbe essersi indurita leggermente e risultare dunque più facile da farcire.

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In una ciotola mettete un paio di cucchiai di farina e versate una pari quantità di acqua, tale da ottenere una pastella abbastanza liquida che userete come colla per sigillare gli involtini. Prendete un rettangolo di pasta, disponetelo sul tagliere e spennellate la parte esposta con un po’ di questa ‘colla’.

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Ora, lasciando il lato colloso verso l’interno, arrotolate i rettangoli sino ad ottenere dei coni. Poi farcite ogni cono con un paio di cucchiai di ripieno e richiudetelo, sigillando la chiusura con la pastella collosa. Ripetete il procedimento sino ad esaurire i rettangoli e il ripieno.

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A questo punto scaldate un bel po’ di olio di arachidi in una padella e, quando risulterà ben caldo, friggete i samosas rigirandoli spesso per dorarli da ambedue le parti. Una volta dorati scolateli su della carta assorbente, e poi serviteli caldi, al massimo tiepidi, eventualmente accompagnati con della salsa agrodolce o della marmellata di peperoncino.

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 +39 349 3626757     info@vividisanapianta.it
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