Tintura madre di Luppolo

STAGIONALITA':

Estiva Invernale Primaverile Autunnale

PROPRIETA':

Digestivo, amaro-tonico, spasmolitico, sedativo del sistema nervoso centrale, antibatterico, anafrodisiaco, depurativo, vermifugo.

DOSI PER:

Un anno

Una delle piante più coltivate nei monasteri, perché creduta capace di inibire le ‘calde tentazioni’ dei monaci. Diversi studi hanno dimostrato l’efficacia terapeutica del Luppolo per il trattamento di numerosi disturbi, grazie soprattutto alla presenza di una sostanza chiamata Luppolina. D’altra parte, si tratta di una pianta strettamente imparentata con la Cannabis… Immagino di vere attirato la vostra attenzione:))) La tintura madre di Luppolo è una ‘droga’, certo, nel senso che è una pozione dotata di grandi poteri. Per realizzarla servono le infiorescenze femminili, dette coni per la loro forma. Proprietà digestive, amaro-toniche, spasmolitiche, sedative del sistema nervoso centrale, antibatteriche, anafrodisiache, depurative e vermifughe. Ma, non è tutto! Il Luppolo contiene fitoestrogeni dal comportamento simile a quello degli ormoni femminili. Essi si sono dimostrati utili per problemi di vista, nella prevenzione dell’osteoporosi, per malattie cardiache, per problemi legati alla prostata e alla menopausa. A tal proposito, è documentata l’influenza del Luppolo sul ciclo mestruale delle raccoglitrici che risultavano avere cicli più abbondanti e irregolari nel periodo della raccolta dei coni.
Insomma… donne in menopausa, nervose, insonni, premestruate, e fors’anche un poco ‘indigeste’… questa è una ricetta per voi e un salvagente per lui!!!

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Luppolo

20 g (coni femminili essiccati)

Alcol alimentare 95°

285 g

Acqua

215 g

1
2
3

Procedimento

Pesate 20 g di infiorescenze femminili e versatele in un contenitore di vetro da 1 lit. Aggiungete l’alcol alimentare e l’acqua nelle dosi indicate, poi mescolate bene.

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Chiudete il contenitore ermeticamente e disponetelo in un luogo buio e al riparo da fonti eccessive di calore. Lasciate macerare il composto per 10 giorni, ricordandovi di rimestarlo una volta al giorno.

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Passati dieci giorni, filtrate il tutto con un colino a maglia fine strizzando bene le infiorescenze. Versate la tintura madre filtrata in un contenitore di vetro scuro (o comunque al riparo dalla luce) dotato di contagocce. Si conserverà per 1-2 anni.

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Per ansia e insonnia, assumerne 30-50 gocce diluite in poco acqua tiepida prima di coricarsi. Stessa dose per problemi digestivi, assumendo la tintura subito dopo il pasto.
Per disturbi legati alla menopausa si consigliano 20-30 gocce per 2-3 volte al giorno. In caso di ipersensibilità individuale sospendere l’assunzione.
L’uso terapeutico del luppolo è sconsigliato in gravidanza o durante l’allattamento. Sono possibili interazioni con psicofarmaci. Evitare l’assunzione di luppolo in caso di terapie ormonali.

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 +39 349 3626757     info@vividisanapianta.it
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