“The NeverEndingStory?” – Il Flusso (Parte Terza)

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La fanciulla rientrò in patria pensierosa. Non era nostalgica, perché quell’uomo era apparso dal nulla, e nemmeno lei lo conosceva per davvero. Eppure si sentiva stranamente attratta dalla sua energia. Era bello, certo, più grande e maturo, ma non era soltanto quello. Era dispiaciuta per quella sensazione di ‘non vissuto’… Ad ogni modo sapeva come trasformare quella situazione in maniera positiva. Era brava a fare questo gioco e le piaceva praticarlo. Così parlò al cielo, ogni tanto lo faceva… gli sorrise, formulò un pensiero che non rivelò mai a nessuno, e gli strizzò l’occhio con aria complice.

Passò diverso tempo, ed ogni tanto la fanciulla riceveva un messaggio di saluto o qualche ritratto di luoghi lontani dall’uomo misterioso. Nulla di più.

Trascorsero quasi due anni dal loro ultimo incontro, e nel frattempo la fanciulla ebbe moltissime esperienze di vita. Alcune tristi e difficili, ma la maggior parte felici e bellissime. Lei si sentiva ogni giorno più grande, ogni giorno più in pace con se stessa. La natura era sempre di più nella sua vita, e la sua vita era sempre di più nella natura. Eppure cambiava forma molto spesso, questa sua strana vita, ed anche il suo rapporto con la natura stava mutando…

Se vi ricordate, vi ho raccontato che la fanciulla era una grande appassionata di erbe. Così forti e così imprevedibili per lei, totalmente inesistenti per alcuni, incredibilmente dannose e infestanti per la maggior parte degli altri… Le erbe esercitavano una potente attrazione sulla fanciulla, per lei quasi inspiegabile… o almeno così fu in principio…. Anno dopo anno, per molto tempo la fanciulla si dedicò allo studio delle erbe e ai loro celesti poteri, senza rendersi conto che questi piccoli esseri vegetali la stavano incantando. Accadde a lei, qualcosa di simile a quanto era avvenuto all’uomo misterioso quando fu catturato dalla potente forza dei Grandi Laghi. La fanciulla penetrò sempre più a fondo del magico Flusso di forze invisibili, e fu così che si perse nel Mondo delle Erbe… Fu un bel perdersi…

Ma cos’è il Flusso esattamente? Beh cari lettori.. è una forza potente e invisibile. La si può percepire con i sensi allenati, ma non con quelli ordinari. Non è cosa facile, credetemi! Gli amanti di Guerre Stellari forse riusciranno a seguirmi. Il Flusso è un’energia simile alla Forza o allo Sforzo (dipende dai gusti cinematografici…). Il Flusso di cui parlo, si muove attorno e dentro a tutto ciò che vive, condizionando gli eventi degli esseri umani. A volte il Flusso si mescola alla realtà di una persona in particolare, se questa lo desidera; e, quando questo avviene, la persona diventa immensamente felice. Eppure la maggior parte delle volte se ne sta nascosto, in silenzio e in attesa, ma sempre in movimento. Lui vorrebbe mostrarsi, ma sono in molti a temerlo, e comunque la maggior parte della gente non crede nella sua esistenza. Occhi in grado di vedere oltre possono interagire con lui, spesso inconsapevolmente; ma soltanto occhi desiderosi di andare oltre per davvero, possono realmente fondersi con lui e lasciarsi trasportare… A quel punto, il Flusso è solito comunicare con la persona ‘fusa’ con lui, inviandole dei segnali che la aiutino a rimanere nella sua corrente. Capito il concetto? Probabilmente sarete un po’ confusi, ma non preoccupatevi perché all’inizio anch’io avevo le idee molto disordinate. Ed ora torniamo alla fanciulla!

E fu così che la fanciulla, al pari dell’uomo misterioso, cominciò a Vivere sempre di più e a sopravvivere sempre di meno. La sua vita, come dicevo, cambiò forma molto spesso. Dapprima ebbe la forma di un seme, e volò leggera da una parte all’altra del mondo, là dove il vento la portava. Per non finire in territori ostili, si faceva guidare da intuizioni e nuove idee che prendevano forma nella sua mente (con i sensi sempre all’erta per distinguere eventuali segnali lasciati dal Flusso). La fanciulla si fidava proprio del Flusso! Ad un certo punto lui inventò una strana forma di comunicazione, e cominciò a mostrarsi in sogno. La fanciulla inizialmente non capì che cosa le stesse accadendo, ma poco alla volta cominciò a trovare delle risposte che secondo lei avevano molto senso. Più il Flusso comunicava, più lei si sentiva felice. Col tempo diventarono ottimi amici. Solo che non sempre riuscivano a capirsi… ma questo è normale: uno è un Flusso, l’altro un essere umano che proviene da uno Stivale! L’amicizia fra i due crebbe nonostante le diversità… E la fanciulla, sempre più gioiosa, si lasciò trasportare a lungo dal Flusso, e il Flusso la trascinò con sé molto volentieri…

Poi qualcosa cambiò. Un bel giorno, il seme che si trovava in volo, scoprì un bellissimo luogo chiamato la Serra. Lì la fanciulla trovò il Campo che stava cercando da tempo: un luogo di natura da proteggere, custodire e in cui spargere milioni di semi colorati, in modo da renderlo immensamente bello. D’altra parte, un luogo chiamato ‘Serra’ non poteva che promettere bene! (Forse non ve l’ho detto, ma il Flusso si diverte un mondo a nascondere i segnali dietro a un velo sottile…). Quindi lui ci mise lo zampino, o almeno questo pensò la fanciulla… solo che si celò dietro a una gentildonna amante dei fiori: colei che le donò il Campo e una deliziosa casetta in cui vivere.

La fanciulla ascoltò il suo intuito, e seppe che era giunto il momento di metter radici nella Serra. Ancora inconsapevole se in quella terra sarebbe diventata una pianta annuale, biennale, o perenne. ‘Probabilmente una via di mezzo’ pensò… ‘chi lo può sapere?!’ La fanciulla lasciò che fosse il Flusso a guidarla, come sempre. Poco alla volta, il suo seme cominciò a germogliare, e a crescere… In quel luogo la fanciulla cominciò a sentirsi colma di felicità e sentì che i viaggi avventurosi, almeno per qualche tempo, sarebbero entrati nella stagione del riposo. Il Radicamento le sembrava un bellissimo viaggio da compiere, diverso da quelli a cui era solita, e non voleva distrazioni… voleva proprio goderselo…

Mentre la fanciulla si intratteneva con riflessioni fisiche, metafisiche, metaforiche, magiche, e tante altre divagazioni spontanee, ecco che avvenne qualcosa di inaspettato. L’uomo misterioso comparve nuovamente nella sua vita. A quanto pare era partito per un lungo viaggio e, guarda caso, il suo sentiero passava poco più a nord della Serra. L’incontro fu deciso, l’uomo misterioso sarebbe giunto alla Serra! La fanciulla se la rideva con il Flusso. Lo prese anche un po’ in giro. Divenne ancor più fanciulla, felice di avere l’opportunità di risolvere qualche mistero… ovviamente lo strano ciondolo era sempre nei suoi pensieri… L’uomo misterioso sarebbe giunto in un villaggio poco distante dalla Serra, grazie al passaggio di una carovana di Zingari amici (anni addietro aveva salvato il capo Famiglia da un annegamento in un lago). Lì la fanciulla avrebbe dovuto recarsi per accoglierlo. Mancava un giorno al tanto atteso incontro. Presto, forse, avrebbe scoperto i segreti che si celavano dietro al suo ciondolo.

Nel frattempo il cielo divenne scuro e minaccioso. Una fitta pioggia cominciò a cadere, ma la fanciulla aveva bisogno di alcune erbe, e comunque il brutto tempo non la spaventava. Così indossò mantella e stivali, poi si incamminò lungo le strade di campagna. Si divertì un mondo a scivolare e a pattinare sull’argilla fangosa. La fanciulla non sapeva sciare, ma sull’argilla scoprì che non se la cavava tanto male. Riflettendoci, pensò che mai nessuno aveva inventato lo ‘sci-argilloso’. Secondo lei avrebbe potuto essere un successone, ma il nome di questa potenziale disciplina andava assolutamente cambiato… La fanciulla un po’ raccoglieva, un po’ sciava e un po’ si divertiva a giocare con l’acqua. Salutò le sue amiche querce e ne abbracciò qualcuna; intravide diverse rane saltellanti e salutò anche quelle. Sul sentiero scovò dei bei funghetti appetitosi… e lì mise nel cestino insieme alle erbe. Sulla via del ritorno, grondante di pioggia ma felice, sbocconcellò acini di uva appassita e qualche frutto rosso e carnoso.

Arrivò a casa che ormai era buio, piuttosto infreddolita e fradicia. Si mise qualcosa di asciutto, poi si cucinò qualcosa di buono. Terminato il pasto, si intrattenne con un libro che parlava di Pietre Magiche… infine si addormentò, chiedendosi come sarebbe stato l’incontro con l’uomo misterioso. Mancava poco!

Ma il flusso era in vena di giocare, e le fece qualche dispetto… Nel cuore della notte, la fanciulla si svegliò di colpo sentendosi male. Si concentrò e provò a stare meglio, chiese anche aiuto alle sue amiche Erbe… ma quando il Flusso si mette in testa qualcosa, non c’è magia che tenga. Anziché migliorare, le sue condizioni peggiorarono. Passò una notte infernale e, dopo ore di sfinimento, capì di non essere nelle condizioni di accogliere l’uomo misterioso. Trovò il modo di mandargli un messaggio e fu sincera. Lui sembrò crederle. Ma la fanciulla non ne era certa, perché in effetti non è che si conoscessero molto… Lei poteva tranquillamente apparire inaffidabile e pazza agli occhi dell’uomo dei Grandi Laghi, pensò dolente.

Ma fu allora che le venne in mente di rivolgersi al Flusso, e gli disse. “Caro Flusso, ormai siamo amici da tempo e riconosco che a volte non sono in grado di vedere oltre il tuo velo… comprendo che qua e là esistono delle barriere invalicabili per ragioni molto sottili e difficili da afferrare… e so anche che sei sincero con me… so che vuoi aiutarmi, di questo non dubito. Però lasciami dire che a volte sei proprio fetente!”

Dopo questo leggero sfogo aggiunse più calma: “Scusa… Ci tengo a dirti che da quando ti conosco la mia vita è molto migliorata, e ti ringrazio infinitamente per questo. Non conosco le tue intenzioni e non desidero che tu me le sveli effettivamente, perché altrimenti il gioco non sarebbe più divertente… Però una cortesia vorrei proprio chiedertela, perché mi arriva dal cuore. Se puoi, manda un piccolo messaggio di energia sottile all’uomo misterioso dei Grandi Laghi, magari attraverso il suo prezioso ciondolo, e fagli percepire senz’ombra di dubbio che sono realmente malata, che non ho inventato scuse, e che ci tenevo moltissimo ad incontrarlo… altrimenti questa Storia non può continuare!”.

Terminato di parlare con il Flusso la fanciulla si sentì piu tranquilla, poi sempre più tranquilla… infine scelse di abbandonarsi di nuovo al suo scorrere con fiducia, in attesa di nuovi segnali… “Chissà che strane forme assumerai la prossima volta?” gli chiese stuzzicandolo… Poi gli strizzò l’occhio, rivolto verso il cielo, tanto le veniva facile perché giaceva sul letto moribonda. Lui non rispose, né si fece vedere… ma è tipico del Flusso, si diverte a giocare a nascondino. La fanciulla non se ne preoccupò, anzi…

L’uomo dei Grandi Laghi e il suo ciondolo passarono a nord della Serra qualche ora dopo. La fanciulla li salutò entrambi con il pensiero, chiedendosi quando li avrebbe rivisti. E sorrise:)

THE END?????????

NB: Nessuno può prevedere i tempi e gli sviluppi della Storia (eccetto il Flusso ovviamente). Potrebbe essersi conclusa, oppure no. Ma di una cosa son certa… Esiste un luogo tra la fantasia e la realtà confinata, un luogo dove non ci sono limiti, né assoluti né relativi… Una realtà oltre i confini…

NBB: Simboli e i insegnamenti sono nascosti qua e là nella Storia, dietro a un sottile velo di apparenza. Alcuni fatti sono inventati ‘di sana pianta’, altri sono folli, tantissimi realmente accaduti. Mentre scrivevo questa storia, mi è sembrato di vivere un’avventura attraverso molti universi paralleli. E’ stato un bellissimo viaggio, ho scritto con il cuore… Smack!

[Continuerà? Lo spero proprio!]

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