Volti d’Africa che tornano a casa…

Viaggi

Guardateli, guardateli bene questi volti. Appaiono timidi, maliziosi, assorti e sorridenti. Osservateli bene questi volti perché comunicano emozioni, soprattutto se si ha avuto la fortuna di vederli dal vivo e ricordano esperienze vissute. Credo che sia anche colpa loro se sono costantemente affetta da Madagascarite, Ugandite, Rwandite etc…  Ma non vorrei divagare…

Vorrei piuttosto concentrami sulle fotografie. Questi volti hanno accettato di essere fotografati con entusiasmo, un entusiasmo che diviene più raro man mano che il turismo avanza. Sempre più spesso infatti, se viaggi in Africa (così come in molti altri paesi), alla richiesta di scattare una foto le persone reagiscono con fastidio o, peggio ancora, chiedono soldi in cambio. E si rimane delusi… Però bisogna chiedersi perché! E già… perché?

Immaginate per un momento di essere l’abitante di un villaggio, il venditore di un mercato o un anziano seduto tranquillo davanti alla sua casa. Siete africani, poveri, e conducete una vita fatta di duro lavoro per cercare di sfamare i vostri familiari. Improvvisamente compare una macchina 4×4, o un pulmino. A bordo c’è un gruppo di persone vestite di tutto punto e armate di strumenti che non avete mai posseduto e nemmeno utilizzato. Gli stranieri si avvicinano, fanno quasi paura perché non li avete mai visti e sono tutti eccitati, e voi non ne capite il motivo. Si avvicinano ancora di più e ti puntano addosso quegli strani aggeggi. Si sente un click, click, click… a volte prima del click lo straniero ti chiede il permesso, altre volte ti si para davanti e inizia a “sparare” senza preoccuparsi se la cosa ti disturbi o meno. Finita la raffica, alcuni se ne vanno e puntano la loro arma su un altro soggetto, altri si avvicinano ancora di più e ti fanno vedere un riquadro dove ci siete voi con la vostra faccia seria, perplessa o imbarazzata. Lo straniero tutto contento vi fa vedere che siete voi! E già… grazie tante, lo so che sono io. E poi se ne va anche lui. Mezzora dopo arriva un’altra macchina o pulmino e la scena si ripete. E avanti così all’infinito. A quel punto se non siete contenti ci sono due possibilità: far capire in modo chiaro allo straniero che la cosa non vi piace, o chiedere dei soldi in cambio.

Sapete inoltre che cosa pensano molti africani? Alcuni di loro credono che i nostri apparecchi siano in grado di rubare la loro anima, altri che li sfruttiamo per rivendere i loro volti. Non capiscono che nel loro paese noi ci emozioniamo alla vista di costumi, paesaggi e animali che osserviamo per la prima volta e che vorremmo imprimere in una fotografia per poter condividere tale bellezza con amici e familiari, o semplicemente per ricordare i bei momenti vissuti. Non lo capiscono perché non si sono mai trovati dalla nostra parte o perché nessuno glielo ha mai spiegato. Perché noi passiamo, fotografiamo e andiamo via…

Torniamo ai miei volti dunque. Le immagini in bianco e nero che vedete sono state scattate in Africa, portate in Italia, stampate, riportate in Africa e donate a coloro che avevano accettato di posare per me. Vedere i loro volti farsi luminosi nel ricevere i miei scatti mi ha emozionato nel profondo, tanto che da quel giorno non ho più smesso di distribuire fotografie…

Ed ecco dunque il mio consiglio. Se nel vostro prossimo viaggio troverete qualcuno che accetta di essere fotografato, chiedetegli come si chiama e poi appuntatevi il loro indirizzo. Spiegategli che appena possibile gli farete avere quelle immagini. Finito il viaggio, stampate le foto e speditele, non nascondetevi dietro alla scusa “tanto il villaggio era sperduto… non arriveranno mai!”. Se invece avrete la fortuna di tornare nello stesso luogo, consegnatele di persona… non c’è gioia più grande di vedere gli occhi felici di una donna, uomo o bambino che con sorpresa riceve questo immenso regalo da voi. Inoltre, tornare in un villaggio per chiedere a qualcuno se conosce il volto ritratto nella foto crea sempre grande curiosità, ed è così che ha inizio una vivace caccia all’uomo che diverte sia voi che loro. A quel punto saranno in molti ad avvicinarsi per farsi fotografare, e sono certa che per voi quegli scatti avranno un sapore diverso dal solito, avrete anche un bellissimo sorriso stampato in faccia e forse anche, gli occhi lucidi e felici… Click.

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