Ravioli di Tarassaco al vapore

STAGIONALITA':

Estiva Invernale Primaverile Autunnale

PROPRIETA':

Diuretiche, depurative, toniche, detossificanti.

DOSI PER:

10 ravioli (2 persone)

I fiori del Tarassaco appaiono come piccoli soli (ce ne sono ancora nei prati se guardate bene!) che si aprono appena sorge il sole e si chiudono al tramonto… per questo si ritiene che il Tarassaco nasca dalla polvere sollevata dal carro di Elio, il dio Sole, mentre cammina intorno alla terra… Da noi il Tarassaco viene raccolto soltanto in primavera; niente di più sbagliato! Il freddo e le piogge autunnali sono in grado di smorzare i suoi toni amari rendendolo fresco e stuzzicante. Fate un grande uso di Tarassaco in questa stagione, davvero, vi aiuta a fare pulizia, in tutti i sensi. In passato era ritenuta una pianta portatrice di ottimismo e di gioia di vivere, utile per allontanare i cattivi pensieri. Non a caso il nome “Tarassaco” deriva dal greco, “Tarasso”, che significa sanare, guarire… Questa ricetta mi è venuta spontanea, dal nulla, forse perché sentivo la necessità di illuminare queste grigie giornate piovose e allontanare i cattivi pensieri. Semplicemente, il raviolo ha preso forma nella mia mente… Bello quando avviene così, quando improvvisi alla grande e devi sforzarti di pesare gli ingredienti in piena febbre creativa…

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Tarassaco

100 g di foglie

Senape Selvatica

10 foglie

Patate

200 g

Cipolla

50 g

Curcuma

1 cucchiaino

Farina di Tipo 2

70 g

Acqua per impasto ravioli

40-50 g circa

Parmigiano

2 cucchiai

Pepe

qb

Sale

qb

Peperoncino

qb (facoltativo)

Olio extravergine di oliva

4 cucchiai

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Procedimento

Sbollentate le foglie di Tarassaco in acqua bollente per 5 minuti e lessate una grossa patata. Nel frattempo tritate finemente mezza cipolla.

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Strizzate bene le foglie del Tarassaco e tritatele abbastanza finemente. Sbucciate e pestate la patata lessata. In un pentolino mettete 4 cucchiai di olio e soffriggete la cipolla per qualche minuto. Poi aggiungete la patata e il Tarassaco e saltate per altri 5-10 minuti, sino a quando il composto non risulterà abbastanza asciutto per il ripieno. Aggiustate di sale, pepe, peperoncino e aggiungete il parmigiano.

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A parte, preparate la pasta per i ravioli. Mescolate la farina con la curcuma, un pizzico di sale, e poi impastate con l’acqua fino all’ottenimento di una pasta liscia ed elastica. Poi stendete la pasta sottile con un mattarello, e ricavate dei dischi di 10 cm di diametro usando lo strumento apposito o una forma qualsiasi.

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Disponete un cucchiaio di ripieno sulla metà di ogni disco. Richiudete il disco “a sofficino” sigillando bene i bordi. Scaldate un po’ di acqua in una pentola capiente e disponetevi i cestelli di bambù per la cottura al vapore.

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Create un letto di foglie di lattuga o verza (io ho usato delle foglie di senape selvatica) nel cestello, adagiatevi i ravioli. Mettete il coperchio e cuocete al vapore per 15-20 minuti.

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Condite i ravioli con un filo d’olio o del burro fuso e aggiustate di parmigiano e pepe (facoltativo).

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 +39 349 3626757     info@vividisanapianta.it
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